gli editoriali di paolo bancale

alla sfacciata ricerca di utili idioti

Come titola il Corriere della sera, che mostriamo, l’ultima versione furbissima e insolente dell’utilitarismo cattolico, sempre lo stesso da Costantino e Pascal ad oggi, si riassume in: se non credi nella croce e in tutto quanto ti abbiamo affabulato al riguardo, a noi non interessa, tu ci andrai bene lo stesso PURCHE’ ci aiuti a propagandarla, imporla, utilizzarla ai nostri fini di colonialismo. Dinne tutto il male e il vero che vuoi quando sei solo, basta che poi ce la esponi, la reclamizzi, la diffondi e se puoi la imponi come facciamo noi. Che tu lo abbia capito o no, per noi il crocifisso in quanto tale rappresenta il potere e il potere di imporlo, i miracoli e le altre chiacchiere le raccontiamo per il volgo. Questo è il senso della sfacciata e impudica conclusione del vescovo Bruno Forte, non a caso napoletano come quel Pulcinella che interpretava la mezzadria come prendersi la propria metà e anche la metà della metà dell’altro. E non a caso è napoletano anche il proverbio che dice che comandare è anche meglio che fare sesso (…sembra fatto per la millenaria pax pontificia!).
Nell’impero vatican-cattolico succeduto a quello di Roma, tutto è gerarchia, potere, conquista, oppressione; il basso clero vivacchia all’ombra e nella scia dei potentati che mostrano spada e rosario ma implicano rogo e tribunali ecclesiastici, torture e reprimende alla Canossa, pogrom, non possumus e sfacciati concordati. E la fiaba del porgere l’altra guancia? Todo Modo, si fa e si dice tutto quello che serve per il fine ultimo, il potere, ma si cerca doverosamente di dissimularlo, di spargere la voce che è per il “loro bene”, se non ora almeno nell’aldilà, utilissimo concetto da spendere in tutte le stagioni. Il mondo è credulo e pavido, e va aiutato ad esserlo, come per esempio fa Francesco, foto in basso, quando ti ammansisce il pupo. La captatio benevolentiae è la miglior carota!