gli editoriali di paolo bancale

case cantoniere: da Benito a Francesco?

Le Case Cantoniere, con le scritte così visibili dalle vie di comunicazione, stimolarono fortemente la musa esibizionistica e di propaganda del duce del fascismo. Oggi che l’Italia delle sagrestie sta calpestando quella di Porta Pia, e l’internazionale gesuitica del Vaticano ha già espugnato quasi tutte le nostre tv, pubbliche e private, per edificare un nuovo culto della personalità papale, a quando ai retorici proclami firmati Mussolini sui muri delle Case Cantoniere sostituiranno le insipide e banali esternazioni dell’angelus di Francesco? Si realizzerebbe in tal modo un passaggio incruento dalla Roma imperiale all’acre odore di incenso delle sagrestie cattoliche. E così, per la gloria del Loyola e della Bergoglio & Co.-SJ, si ritroverebbero insieme i due maggiori imbonitori dell’Italia moderna, che hanno saputo banalizzare, sedurre, cloroformizzare e umiliare la umbratile e antistorica opinione pubblica nazionale.