NonCredo anno X numero 55 (settembre/ottobre 2018)





don Abbondio... ma quanto ci costi?

di Luca Immordino, lauree in giurisprudenza, filosofia e scienze storiche

Preliminarmente bisogna considerare che l’educazione seminariale, essendo un’educazione religiosa intrisa di dogmatismo e di rispetto della gerarchia, si incentra sul non riflettere ed accettare in modo ubbidiente ed a-critico i comandi dall’alto. Il “fedele” non mai “il cittadino”, è sempre abbastanza un mercenario nei confronti dello Stato nazionale, mentre integrato nell’ottica clericale. Se quanto costa tutta l’organizzazione cattolica allo Stato italiano potesse essere distribuito ai bisognosi, non ci sarebbero più poveri in Italia.


fascismo cattolico o cattolicesimo fascista

di Alberto Donati, già prof. ord. Diritti privato, univ. Perugia

Nel contesto della teologia cattolica, l’assolutismo si basa sulla seguente affermazione: così come unico è il reggitore dell’universo, vale a dire il dio trinitario, parimenti unico deve essere il reggitore politico; così come l’ordinamento cosmico è informato al principio monarchico parimenti quello umano. Di certo, quella cattolica non è più la “sola religione dello Stato”, come recitava l’art. 1 dello Statuto albertino. Tuttavia, essa è l’unica religione ad essere “indipendente e sovrana” nell’ordinamento italiano, è l’unica ad avere il diritto, mediante il Concordato, di limitare la sovranità dello Stato. Per questo motivo, le è riservato l’art. 7, mentre le altre religioni, in aperta violazione del principio di uguaglianza enunziato dall’art. 3, ricadono nella previsione dell’art. 8. Il cattolicesimo non è una religione, ma un sistema politico che si serve della religione per implementare il proprio arbitrio. Il cattolicesimo, rectius, il papismo, non ha alcun fondamento nel testo biblico, in particolare, in quello neotestamentario. Il “primato petrino”, come anche messo in luce da oltre mezzo millennio di teologia riformata, è una invenzione del clero cattolico. Il cattolicesimo è la religione dei popoli che sono incapaci di darsi una religiosità propria e, pertanto, la importano dallo Stato pontificio, dalla multinazionale vaticana.


quale è l’origine del DOLORE? che senso ha SOFFRIRE?

di Dario Lodi, saggista e critico

La questione del dolore fisico è presente nelle tre religioni classiche (cristiana, ebraica e musulmana) in maniera straordinariamente punitiva per l’uomo. Il ragionamento di base è questo (e appartiene all’Antico Testamento): l’uomo nasce con il peccato originale e cara grazia che dio gli concede di vivere lo stesso. Ma quest’uomo dovrà sapere che per tutta l’esistenza dovrà sopportare prove della sua fedeltà al divino. Se devia dal percorso (persino a propria insaputa) sarà punito.


Risorgimento italiano: nasce la laicità nella penisola

di Dario Lodi, storico e saggista

Il concetto di “Libera Chiesa in libero Stato” si deve al pastore calvinista Alexandre Vinet che lo formulò sulla base della tesi espressa poco tempo prima da Charles de Montalembert (giornalista e politico francese) e relativa alla necessità di separare il potere temporale dello Stato da quello spirituale della Chiesa. La tesi del Montalembert riprendeva il principio cardine della Rivoluzione Francese: l’attuazione della democrazia. La realtà sarà un’altra, il principio sarà disatteso grazie all’affermazione della borghesia, ovvero di un’oligarchia pratica in luogo di poteri astratti, non certo meritocratici, ma non sarà, sostanzialmente, un passo falso.


il male minore tra monoteismo e politeismo

di Francesco Blasco, prof.di geonomia, chimica, biologia

Non è certo se la storia religiosa dell'umanità si sia sviluppata seguendo uno 'schema evoluzionistico' che fa precedere al politeismo una fase che ancora ignorava gli dei propriamente detti, attraverso pratiche rivolte a oggetti inanimati (feticci) o a una massa di spiriti anonimi (animismo) o a forze impersonali (preanimismo), oppure, al contrario, si sia affermato un 'monoteismo primordiale' seguito da un politeismo frutto della decadenza della religione originaria dovuta a fattori vari tra i quali, secondo alcune ipotesi, la personificazione e divinizzazione di fenomeni naturali, la fusione di più popoli monoteisti, ciascuno dei quali avrebbe affermato il proprio dio accanto a quello degli altri. Lasciando da parte qualsiasi schema storico-antropologico, un aspetto fondamentale nella distinzione fra monoteismo e politeismo è la mancanza in quest'ultimo di qualsiasi impostazione dogmatica, con tutti i riflessi che questo comporta.


Generalità e Individualità

di Carlo Tamagnone, filosofo

Ci sono due modi di guardare all’essere umano: a) nella sua generalità di specie (umanità), di fede religiosa (cristiana, musulmana, ebrea, induista ecc.), di nazionalità (italiano, tedesco, brasiliano ecc.), di fede politica (liberista, socialista ecc.) e così via. L’altro modo b) è di vederlo come un’individualità nella sua inconfondibile singolarità e al di là di ogni generalizzazione. Il primo punto di vista è quello metafisico, per cui “si appartiene” a un’entità totalizzante di carattere astratto, il secondo quello esistenzialistico.


La verità è evidente?
il contributo della matematica moderna al superamento della concezione aristotelico-tomistica della verità

di Francesco Primiceri, astrofisico

Non mancano le occasioni, da parte delle filosofie teologiche, per rivolgere dure critiche all'approccio relativistico della conoscenza (verità). L'intento è evidente: recuperare la filosofia aristotelico-tomistica per contrastare quelle conclusioni per cui la verità è 'filia temporis'. I nuovi orizzonti culturali, in particolare della matematica moderna, ci fanno capire come invece la verità sia a volte distante da ciò che noi consideriamo evidente.