NonCredo anno XII numero 64 (marzo/aprile 2020)





l’Illuminismo che venne dall’India

di Giorgio Pasqualotto, Già prof. ord. di Estetica, Storia della filosofia buddhista

Il filosofo che fece dei futuri princìpi dell’Illuminismo europeo la base della giustificazione sia etica sia cognitiva del comportamento umano, Siddharta il Buddha, anch’egli liberò gli uomini dallo stato di minorità cui poi si riferirà Kant, invitandoli a non prestar fede a testi sacri, credenze, tradizioni o maestri ma soltanto al proprio autonomo e personale percorso critico ed esperienziale, illuminato dalla forza del dubbio, dalla verifica empirica e dal rifiuto di dogmi e metafisiche. Coincidenza con gli stessi tre “inconoscibili” della “ragion pura” kantiana. (ndr) ...


perché pregare e meditare sono in antitesi

di Robert Spencer, psicoterapista analitico e antropologo

Pregare “chi”? E “perché”, o “per ottenere che cosa”? Sono questi i limiti meramente antropologici che legano il supplice di qualsiasi matrice al potente o onnipotente supplicato. Alla spiritualità dell’India e dell’Oriente si deve il momento di profondità psichica e di fusione con tutta ed ogni realtà che attraverso l’esperienza meditativa porta all’introiezione delle istanze etiche in grado di governare, sublimare e de-egoicizzare il nostro comportamento. L’armonia inter-psichica al posto della sottomissione, la consapevolezza al posto del timore (timor dei). (ndr) ...


l’inesistenza di dio

di Carlo Tamagnone, filosofo

Il problema dell’inesistenza di dio è ancora oggetto di dibattito, e sono molti a ritenerlo insolubile. Sono false premesse metafisiche a generare l’insolubilità, ma anche la mancata tematizzazione ontologica di acquisizioni scientifiche posteriori al 1925. Come si sa ontologia significa “studio dell’essere”, e il termine essere (cioè realtà nel significato originale greco) è sviato già da Parmenide, seguito da Platone, da Aristotele, dagli Stoici e più tardi da Plotino e dagli altri Neoplatonici. Il termine ontologia quindi è diventato sinonimo di metafisica, sia nel significato aristotelico di filosofia prima (già di per sé fortemente teologico) sia nel significato “dopo la fisica” di Andronico di Rodi (curatore degli scritti aristotelici) diventato poi un “oltre la fisica”. ...


Tutto è Natura

di Paolo d’Arpini, studioso delle religioni

Nelle diverse tradizioni religiose si tende a separare ciò che è naturale da ciò che si suppone o si giudica essere soprannaturale, ma “Natura” è tutto ciò che è, senza limiti di tempo e di spazio, è l’esistente nella sua interezza. Il cosiddetto sovrannaturale è una semplice supposizione astratta. La Natura è Tutto, anche il semplicemente ipotizzabile come ipotesi mentale, e Tutto è “naturale”. Il concetto di qualcosa che possa essere al di là, ovvero al di sopra dela Natura e pertanto chiamarlo “soprannaturale” è un illogico abbaglio. (ndr) ...


la religione: una risposta a necessità quotidiane

di Alessandra Pedrazzini, archeologa

È sempre bene ricordare come nel secolo scorso il dibattito sull’origine delle religioni si sia arricchito di spunti evoluzionistici. Ci si domandò se fosse possibile leggere questo fenomeno come risultato dell’evoluzione umana, non tanto dal punto di vista biologico, quanto da quello psicologico. La religione è nata e si è evoluta come diretta risposta a delle necessità? ...


pedofilia nella chiesa ... una decisione storica?

di Sandro Gallittu, Uff. Nuovi Diritti - CGIL, laurea in giurisprudenza

Una decisione storica, epocale: così la stampa mainstream italiana a proposito dei due rescritti di papa Bergoglio che - oltre ad altre questioni di cui diremo più avanti - elimina il segreto pontificio nel caso di abusi sessuali su minori commessi da “chierici o altri consacrati”. Il mondo della comunicazione ha fatto proprio, in questo modo, la valutazione espressa dai media e dai vertici vaticani senza filtrarla in alcun modo. C’è innanzitutto da chiedersi, quindi, se ci sia stata anche in questo caso un’enfatizzazione non infrequente quando si tratta di atti, dichiarazioni e riflessioni dell’attuale pontefice. Va ricordato, infatti, che dichiarazioni considerate di assoluta rottura rispetto a temi particolarmente sensibili sono state in passato ridimensionate dallo stesso Bergoglio o dal suo più diretto entourage: valga per tutte l’ormai famosa affermazione “chi sono io per giudicare?” che, indicata quale cambio di rotta rivoluzionario del papato nei confronti dell’omosessualità, è stata derubricata a mero commento informale riguardo a un caso specifico che aveva interessato un funzionario vaticano. ...


1.000.000.000

di Raffaello Morelli, storico della laicità

I giovani italiani vanno a studiare all’estero e li perdiamo. L’Italia è l’ultima nelle spese per ricerca e università. Un ministro si dimette perché manca un miliardo al bilancio della ricerca. Ma guarda caso le lezioni della sola religione cattolica nelle scuole ci costa un miliardo e 300 milioni di euro all’anno! Giusto il miliardo che manca buttato al vento magari per sapere chi era Noè! Ma ci servono professionisti o chierichetti? ...


parliamo un pò di donne

di Maria Gigliola Toniollo, Senior Consultant, Synergia - Initiatives for Human Rights

Come sarebbe oggi l’Italia senza la Chiesa Cattolica nella sua storia? Soprattutto senza quell’assunzione a Paese-proprietà privata vaticana, praticata con solerte ostentazione da certe gerarchie e relativi seguaci? Da sempre i passi avanti nel riconoscimento dei diritti civili, nel credito verso la scienza, nell’accoglienza delle così dette -termine di assoluto comodo- “diversità”, sono faticosi e terribilmente lenti, mentre tanti, drammatici, subdoli e perennemente latenti sono i passi indietro come a voler legittimare l’agenda morale di un fanatismo malato e servo, contro libertà personale e Stato laico. ...


l’utopia ideologica e religiosa è il veleno più potente della democrazia

di Raffaello Morelli, storico della laicità

L’abolizione da parte del papa del segreto pontificio per chi abusa sessualmente di minori è stato salutato come un progresso della Chiesa cattolica: ma che nel 2019 esista ancora uno Stato dove si garantisce il silenzio agli stupratori di bambini non è per caso una dolorosa prova di quanta omertosa miseria morale e di quanta libidine esistano ancora nel clero cattolico? Il grande pensiero illuminista ha fatto abolire nel mondo la pena di morte, la tortura, la schiavitù mentre all’ombra del Vaticano, e dovunque nel mondo esso arrivi, si coprono pedofili e pederasti. (ndr) ...


prescrizione abolita ... siamo sicuri sia un bene?

di Denise Amerini, CGIL resp. carcere

Tante voci si sono levate a dire che finalmente i delinquenti, i corrotti, coloro che se lo possono permettere pagando fior d’avvocati, non potranno più farla franca, e che gli avvocati stessi non potranno più lucrare allungando a dismisura i tempi dei processi per arrivare alla prescrizione. Ma le cose stanno davvero così? È giusto, anche da un punto di vista etico, perseguire i presunti responsabili di un reato, anche bagatellare, per un tempo che può diventare infinito? È bene ricordare che i tempi di prescrizione sono proporzionali alla gravità del crimine e che la prescrizione non estingue i reati per i quali è previsto l’ergastolo. Non è vero che esista solo in Italia ed, inoltre, i numeri ci danno un quadro della situazione di cui non possiamo non tenere conto: circa il 60% delle prescrizioni matura nella fase delle indagini, durante la quale non interviene neppure il legale. ...


Stato laico vs Stato concordatario

di Valerio Pocar, già prof. di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

Tommaso chiede. L’altra sera, da amici, uno ha citato una frase, mi pare di Sergio Romano, l’ex diplomatico che scrive sul Corriere, che l’Italia non è un paese laico, bensì un paese concordatario. Ho fatto finta di capire, ma non ho mica capito la differenza. Pietro risponde. Lo stato laico è quello che… T. Forse, prima devi dirmi che cosa intendi per laicità. P. Hai ragione. La laicità è una moneta con due facce. Testa vuol dire un modo di pensare fondato sul dubbio, per cui un essere umano, prima di accettarle, si sforza di riflettere e di sottoporre al vaglio dello spirito critico le proposizioni o le nozioni che gli vengono proposte. Croce (non ridere!) significa che le pubbliche istituzioni, a cominciare dallo Stato, in tutte le loro manifestazioni ed estrinsecazioni assumono nei confronti delle confessioni religiose, ma anche di ogni sistema di pensiero una posizione di equidistanza, meglio ancora d’indifferenza, rifiutandosi di favorirne una e anzi rifiutandosi di favorirne alcuna. ...


Diritti Umani ed Islam: scontro tra ragione e rivelazione

di Enrico Brancaccio, filosofo delle religioni

Il più grande ostacolo dell’Islam a qualsiasi progresso verso i diritti umani internazionali è Dio […], è la venerazione per le fonti, il Corano e la Sunna. Nella dichiarazione islamica universale dei diritti umani (UIDHR), ci viene detto che è la Rivelazione divina che ha fornito la cornice legale e morale all’interno della quale stabilire e regolare le istituzioni e i rapporti umani. Gli autori della UIDHR sminuiscono la ragione umana, che viene giudicata essere una guida inadeguata per gli affari dell’umanità, e insistono che gli insegnamenti dell’Islam rappresentano la quintessenza della norma nella sua forma definitiva e perfetta. ...


ateismo nell’epoca dei Lumi

di Enrico Galavotti, filosofo

Il 12 marzo 1922, nel suo ultimo discorso sul Materialismo militante, Lenin si pentì di non aver dato retta a Engels quando diceva di tradurre in tutte le lingue la letteratura ateistica francese del XVIII sec. E si giustificava dicendo che “conquistare il potere in un’epoca rivoluzionaria è molto più facile che servirsene correttamente”; soprattutto - si può aggiungere - quando si pensa che il laicismo della piccola borghesia sia una forma di laicismo proletario sottosviluppato. In effetti al tempo dei Lumi la borghesia aveva posto non solo le basi politiche della moderna democrazia ma anche quelle filosofiche della moderna laicità. ...


le premesse storico-culturali dell'Umanesimo

di Enrico Galavotti, filosofo

(1309-77) fu lo spartiacque culturale che divise il Medioevo dall’epoca moderna. Politicamente infatti la Chiesa si trovava alle dipendenze della monarchia francese e l’imperatore tedesco si guardò bene dal cercare di liberarla. Filippo IV il Bello era riuscito a fare ciò che per qualunque altro imperatore cristiano era stato solo un sogno. Questo perché il papato non solo aveva posto fine, nell’800, all’idea imperiale del basileus bizantino, facendo diventare imperatore Carlo Magno, ma aveva anche ridimensionato di molto, grazie alla lotta per le investiture (conclusa nel 1122) e all’alleanza coi Comuni, l’idea imperiale dei sovrani germanici, benché a motivo della propria arroganza politica, esso si fosse condannato a una sorte analoga, tant’è che quando, nel 1378, rientrò a Roma, il Medioevo, almeno in Italia, era già diventato “Umanesimo”. ...


sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello

di Dario Lodi, saggista

sei personaggi in cerca d’autore è il dramma più noto e più rappresentato di Pirandello (Nobel nel 1934). Fa parte di una trilogia (Questa sera si recita a soggetto e Ciascuno a suo modo, le altre due opere) ed è sicuramente la pièce più complessa. Quando fu rappresentato per la prima volta a Roma, al Teatro Valle, il dramma fu sommesso di fischi e di urla che condannavano l’autore al manicomio. Non è semplice districarsi in questo lavoro di Pirandello, per le molte tematiche che vi vengono accennate, per la mancanza di un ordine temporale e per il teatro nel teatro che l’autore attuò per primo con estremo coraggio. Senza sprezzo del pericolo, si direbbe, ovvero senza curarsi della mentalità ristretta dell’epoca. ...


il libro dei mutamenti

di Roberto Tagliabosco, studioso religioni orientali

Il Libro dei Mutamenti (I Ching) è un libro di conoscenza e andrebbe letto come un “romanzo” in cui i personaggi sono costituiti dagli esagrammi stessi. Lasciarsi pervadere dalle immagini evocate senza tentare un’analisi è il modo migliore per avvicinarsi ad esso; il testo va compreso sia per mezzo della razionalità che per mezzo dell’intuizione, usando cioè la mente con la sua parte sia logica che analogica ovvero Yang e Yin. Il nostro studio ci porta ad analizzare tutti i modi espressivi della mente fino ad arrivare a comprendere che colui che osserva non è diverso da quello che è osservato (e questo viene corroborato persino dalle recenti scoperte della fisica quantica). ...


dagli inni religiosi a quelli militari

di Sergio Mora, musicologo

Nella sua accezione generica il concetto di Inno ha un significato prevalentemente encomiastico, di lode e di affermazione di un valore morale presente in una entità individuale che può essere ricondotta o al divino o alla patria. La costruzione della forma "innodica" viene definita come forma espressiva e letteraria dagli antichi greci. Elemento costante nella struttura del genere "innodico" è la suddivisione del testo tramite l'uso delle "strofe" che facilitano la memorizzazione e l'apprendimento dell'Inno stesso. La forma dell'Inno viene sin dalle origini integrata, oltre che dalle parole che lo compongono, dall'uso della musica. (ndr). ...


tutti in vacanza dal papa

di Francesca Patti

l’Italia, e sembra non risentire affatto della crisi! Ogni hanno infatti questo particolare turismo muove più di 300 milioni persone, con un fatturato di 18 miliardi l’anno, tra cui 4,5 di questi destinati al nostro paese. Sono infatti oltre 300-330 milioni i «turisti religiosi» nel mondo, con un giro di affari stimato in oltre 18 miliardi di dollari e un trend crescente verso località considerate sacre o con ricco patrimonio culturale, storico, artistico, sia in Europa che in altri continenti. L'Italia è una delle destinazioni principali dei flussi turistici mondiali (per i cattolici), considerando la presenza del Vaticano e di Roma, insieme ad altre realtà quali Assisi, Padova, San Giovanni Rotondo, Loreto ed altre ancora. ...


la responsabilità sociale e il ragionevole dubbio

di Antonio Carone, filosofo

In un paese dove vige la pena di morte che senso può avere la teoria del ragionevole dubbio? Non è forse una contraddizione in termini? Se anche dal punto di vista tecnico, materiale, non vi fossero dubbi circa la consapevolezza di una persona da condannare a morte, chi ci assicura che non esisterebbero dubbi dal punto di vista morale? Come si può pensare che un individuo sano di mente possa compiere un delitto nella più assoluta libertà di scelta? Se una persona fosse assolutamente libera di scegliere perché dovrebbe scegliere una cosa che le farebbe perdere la libertà? (ndr). ...


un nobile cavaliere ardito ma sdegnoso

di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Così descrive Cavalcanti il cronista Dino Compagni: “Un giovane gentile, figlio di messer Cavalcante Cavalcanti, nobile cavaliere, cortese e ardito ma sdegnoso e solitario e intento allo studio”; mentre il Boccaccio scrive nel Decamerone: “Si diceva tralla gente volgare che queste sue speculazioni erano solo in cercare se trovar si potesse che Iddio non fosse”. Infatti, il Cavalcanti -noto per il suo ateismo- viene messo dall’”amico” Dante all’Inferno, dove lo incontra nel canto IX. Fra i suoi versi troviamo anche testi di grande spessore concettuale, come la canzone Donna me prega, ispirata all’aristotelismo averroistico. Peraltro, Italo Calvino nelle “Lezioni Americane”, riprendendo un passo del Decamerone, lo considera un esempio di leggerezza. Come dimostra anche questa “pasturella”. ...


una frode a carico della bandiera svizzera

di Paolo Bancale

La crocetta contenuta nel marchio della Croce Rossa esprime soltanto la bandiera svizzera senza alcun riferimento a simbolismi religiosi, ipotesi anzi esplicitamente esclusa dai fondatori del’Associazione e dei suoi simboli. Trattasi di un precedente assolutamente neutrale e a-religioso interpretato nello spirito di rivalità esistente tra le religioni, che così si rivelano strumenti di potere territoriale affamate di proselitismo e marketing. (ndr). ...