NonCredo anno XIII numero 74 (novembre/dicembre 2021)





libertà religiosa e laicità? Eppur si muove!

di Valerio Pocar, già prof . di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

“l’esposizione autoritativa del crocifisso nelle aule scolastiche non è compatibile con il principio supremo della laicità dello Stato”, in quanto espressione di una scelta confessionale della religione cattolica, che costituiva sì “un fattore di unità della nazione per il fascismo, ma nella democrazia costituzionale l’identificazione della Stato con una religione non è più consentita”. (ndr) ...


laicità e multiculturalismo

di Giancarlo Straini, saggista

La democrazia non può essere ridotta a semplice tecnica, a una procedura elettorale; i tentativi fallimentari di esportarla con la forza l'hanno drammaticamente dimostrato. L'alternativa non è lo Stato etico ma lo Stato costituzionale moderno, basato su pochi ma fondamentali valori, su cui educarci, tra questi la laicità dello Stato.
La laicità è un principio “supremo” perché dichiara che siamo liberi, uguali e autodeterminati, che non dipendiamo da un dio o da un’essenza metafisica. Quindi nella discussione che avviene nella sfera pubblica, cioè nel “luogo” del confronto e della lotta politica e culturale, ogni individuo (singolo o associato in un corpo intermedio) può sostenere le sue convinzioni e i suoi interessi ma non dovrebbe farlo sostenendo che “Dio lo vuole” (e neanche che la “Natura” lo vuole, il “Partito” lo vuole, la “Scienza” lo vuole, ecc. trasformando natura, partito, scienza, ecc. in essenze metafisiche, in dogmi). ...


RISORGIMENTO INCOMPIUTO - dagli Asburgo ai papa è fermo a Porta Pia

di Raffaello Morelli, saggista e commentatore politico-istituzionale

Una sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni riunite del 9 settembre 2021, è per un primo aspetto innovativa e per un secondo evasiva (o meglio opportunistica). Giudicando su una controversia tra una scuola pubblica di Terni che ha imposto di appendere il Crocifisso in un’aula ed un insegnante che non voleva far lezione con quell’arredo, la Corte ha stabilito che non è obbligatorio esporre il Crocifisso in un’aula della scuola pubblica e che “in ogni caso va ricercato un ragionevole accomodamento tra posizioni difformi”. Infatti la norma richiamata dalla dirigenza scolastica nella circolare che disponeva l’esposizione del crocifisso, era non “conforme al metodo di una comunità scolastica dialogante che ricerca una soluzione condivisa nel rispetto delle diverse sensibilità”. ...


Gino Strada, chirurgo di guerra e le altalene

di Maria Gigliola Toniollo, Senior Consultant, Synergia - Initiatives for Human Rights

Quando si dice … “avere un destino in comune”…: infatti a tutti e due servivano i sofferenti, ma al chirurgo ateo Gino Strada per curarli e salvarli con i suoi ospedali “Emergency” dall’inferno delle guerre; al mafioso prete cattolico Luigi Verzè, spregiudicato tenutario di cliniche “s.Raffaele”, per fare sempre più soldi con una corrotta e losca politica clericale. Ci piace accostarli proprio oggi come ciclici esemplari della pietas laica contro l’ipocrisia pretesca e la lucrosa industria cattolica della sanità. (ndr) ...


Medioevo prossimo venturo

di Sergio Mora, saggista e musicologo

Giudichiamo severamente l’Islam dimenticando la realtà cristiana, ove un Dumas poteva scrivere “La donna è nata per la subordinazione e l'obbedienza: ai genitori prima, allo sposo poi, al figlio più tardi, al dovere sempre.” Ed era lo specchio del tempo. (ndr) ...


l’uomo del terzo millennio

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Che cosa combineremo noi Sapiens nel prossimo futuro? Ritroveremo la via maestra del pensiero razionale e critico nel tentativo di porre rimedio alle conseguenze delle follie del “secolo breve” o intensificheremo il culto dell’irrazionale che ha provocato finora solo catastrofi di dimensioni storiche? (ndr) ...


un mondo laico e tollerante aperto al libero pensiero è ancora lontano

di Michael Pintauro, saggista

“Le più grandi religioni mondiali pretendono di essere scelte su rivelazioni immutabili nel tempo. Tra di esse, molte tentano di imporre la loro visione del mondo a tutta l’umanità. L’Umanismo riconosce invece che una conoscenza affidabile del mondo e di noi stessi si ottiene attraverso un processo continuo di osservazione, valutazione e revisione.”
[Dichiarazione di Amsterdam 2002] ...


I cappellani ospedalieri: assistenza spirituale non per tutti ma a spese di tutti

di Valerio Pocar, già prof. di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

Pagati da tutti, ma servono soprattutto a qualcuno. Dopo i cappellani militari e gli insegnanti di religione, consideriamo i religiosi incaricati dell’assistenza spirituale ai ricoverati negli ospedali. Sono luoghi nei quali sempre si soffre e spesso si muore, luoghi nei quali, specialmente per i malati soli, il conforto spirituale può essere molto importante se non anzi necessario. Per questa ragione la legge 23.12.1978 n. 833 istitutiva del Servizio sanitario nazionale, in ossequio alla concezione olistica della cura alla quale (allora) si ispirava, previde che l’assistenza religiosa faccia parte dei trattamenti che gli enti di cura sono tenuti a offrire ai ricoverati. ...


il karma nel taoismo e nell’advaita: approfondimenti sul pensiero dell’Oriente

di Paolo D’Arpini, filosofo orientalista

Siamo sempre ed ovunque interconnessi con la Realtà universale senza pretestuose “mediazioni” magico-divine-tutti agiamo in modo spontaneo, sempre, ognuno mette in pratica quel che sente. C'è un'aura che lo dimostra, c'è un odore che lo annuncia. Tu non puoi comportarti diversamente da come i tuoi pensieri indicano. (ndr) ...


Risorgimento memoria passato e futuro

di Sergio Mora, sag gista e musicologo

Con Porta Pia si è annessa una Roma lasciando l’avversario a dominarla. Il Risorgimento potrà dirsi concluso solo quando Roma esprimerà lo Stato Italia senza mezzadrie umilianti. Pio IX e il suo “anti-Italia” abitano sempre quel Colle attraverso i suoi successori e la stessa anima del clero cattolico che ha sempre combattuto ovunque nel mondo contro il senso dello Stato se non gestito o influenzato dai preti. (ndr) ...


pensiero e coscienza sono la base del NonCredere di ogni essere libero e laico

di Paolo D’Arpini, filosofo orientalista

Tanto per cominciare debbo dire che “spirito” per me significa “sintesi fra intelligenza e coscienza”, e inoltre confermo di non essere “credente” in alcuna forma: quel che affermo è sulla base della mia diretta esperienza di esistere e di averne coscienza. Non è necessario che alcuno me ne dia conferma e ciò vale, ovviamente, per tutti. ...


istituzioni che rinunciano alla laicità

di Giancarlo Straini, saggista

Il Comune, la Città metropolitana e l’Università di Bologna hanno firmato un protocollo con i “Capi delle Comunità Religiose Abramitiche”. A prima vista verrebbe da dire che è una buona cosa tutto ciò che favorisce il dialogo, ma una lettura un po’ meno superficiale può mostrarci il “diavolo”, che si nasconde nei dettagli delle cose dette e soprattutto di quelle non dette. Se paragoniamo questo protocollo firmato l’8 aprile 2021 con uno dei tanti accordi sulle stanze del silenzio – per esempio quello con il Comune di Milano del 5 giugno 2019 – scopriamo che tutti si dichiarano per il dialogo ma non intendono la stessa cosa. ...


Taras Hryhorovyč Ševčenko - Il testamento del poeta ucraino

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

I versi che pubblichiamo in questo numero sono di Taras Hryhorovyč Ševčenko. Scrittore, poeta e pittore dell’Ottocento, Ševčenko è considerato oggi uno dei maggiori protagonisti della cultura ucraina.
Era nato nel marzo 1814 nell'Impero Russo, nel villaggio di Morynči (Governatorato di Kiev), presso una famiglia di servi della gleba. Imparò a leggere con l’aiuto di un precettore del villaggio e rimase orfano all'età di undici anni. Tre anni dopo seguì Pavel Engelhardt, presso il quale lavorava, a Vilnius, dove rimase fino al 1831, e successivamente a San Pietroburgo. ...


un diario di sangue

di Paolo Bancale

Mi accingo a scrivere l’ultima pagina del settantaquattresimo volume di NonCredo, forse la numero diecimila pensata e scritta per questa avventura culturale iniziata nel 2008, tredici anni fa, che volli intraprendere per motivare pensieri, domande, risposte, riscontri, visioni di chi, come me, vorrebbe vivere in una società positiva, umanistica, giusta, ove la ragione ed i sentimenti ci danno le coordinate del nostro essere, e non in una finzione alternativa alla realtà, ove al fondo di tutti i costrutti si ritrova il velleitario e soggettivassimo pensiero magico che produce idoli, fantasmi, fiabe, religioni, fedi, illusioni nel cui nome si gioca a crederci, ma anche a precostituire, legiferare, punire, imporre, guerreggiare e fare finta che….tutta l’ingenua ipotesi sia vera. ...