NonCredo anno XIV numero 78 (luglio/agosto 2022)





stendiamo un velo pietoso

di Sergio Mora, saggista e musicologo

Prescrizioni simboliche e identitarie come il “burqa” non sono di esclusiva matrice islamica ma sono presenti, in forma diversa, anche nel cristianesimo. (ndr) ...


Francesco e Kirill: qualche differenza e molte affinità

di Giancarlo Straini, saggista

In Italia Bergoglio gode di buona stampa e, con l’invasione russa dell’Ucraina, molti opinionisti e conduttori di talk show hanno sottolineato la sua “unicità morale” contrapponendolo al Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill.
Il papa e il patriarca sono diversi, anche perché rappresentano le rispettive chiese, ma sono molto più simili di come un giornalismo embedded li abbia rappresentati. ...


la rovinosa coazione religiosa al comando

di Dario Lodi, storico delle religioni

A volte si parla di “nemico” come se un assieme d’individui fosse formato da uomini diversi, da alieni caduti sulla Terra per portarti via il fiato. E come se il loro credo avesse elementi esclusivi e velenosi che ti vogliono propinare per forza, con l’imbuto. Per quanto ci riguarda da vicino, noi oggi distinguiamo con una certa facilità, per dire, la locomotiva dal rosario, il telefonino dall’ostia. Ovvero, la razionalità dall’irrazio nalità, con la seconda ridotta quasi a superstizione. La Chiesa è stata ridimensionata a fenomeno involutivo sin dal Rinascimento, segnato, a ben vedere, più dall’imperatore Carlo V che da papa Giulio II (quello di Raffaello e Michelangelo). ...


la religione e le religioni nella guerra russo-ucraina

di Maria Gigliola Toniollo, Senior Consultant, Synergia - Initiatives for Human Rights

"La storia degli uomini non è la lotta del bene che cerca di vincere il male, ma è la lotta del male che cerca di distruggere quel poco di umanità che continua a vivere”
Un monaco folle in Cristo Vasilij Grossman - Vita e destino

Complice dell’azione sanguinaria di Putin, il magistero sacrilego di Kirill I, patriarca russo convinto nel nobilitare di anima religiosa la guerra come ufficio sacro, a legittimarla nel nome del dio del potere, a brevettare alibi per ogni più miserabile brutalità, a profanare la pasqua nel sangue, persino a vendersi dietro a sacrileghi simboli elettorali. Kirill I, ...


quello della fede non è un linguaggio universale

di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Mentre il mondo intero vive in preda a una forte preoccupazione per i possibili sviluppi di un conflitto mondiale, vengono erette nuove barriere fra gli uomini e fra i popoli della Terra. L’unica realtà che non conosce muri è la comunità scientifica. Il solo linguaggio universale è quello della scienza, mentre gli uomini di fede parlano lingue diverse e spesso in contrasto fra loro. (ndr) ...


l’obbligo ontologico alla felicità

a cura di Grazia Aloi, psicoanalista e psicologa

Io non so se sia vero, forse bisognerebbe saperne di più, però pare proprio che la religione limiti l’agire umano. Sicuramente, l’etimologia non le è favorevole: si sa, religione significa “legare” (dalla sua etimologia latina religare, re rafforzativo più legare, unire), e proprio forse per questo si è autorizzati a pensare che essa leghi la libertà. Del resto c’è un decalogo (dieci parole) molto forte: i dieci comandamenti che indicano ciò che bisogna fare per la salvezza eterna. Per chi crede, essi indicano l’alleanza tra Gesù gli Uomini ...


CRONOLOGIA ESSENZIALE DEL LIBERALISMO Capitolo 2 Il liberalismo nel ‘700

di Raf faello Morelli, saggista e commentatore politico-istituzionale

Nel ‘700, i principali personaggi liberali. La crescita del ruolo del cittadino e l’attività intellettuale in campo scientifico proseguirono con impeto. In corrispondenza, si verificarono cambiamenti nella vita ordinaria, robusti ma distinti tra i due filoni. L’approfondimento del ruolo del cittadino si integrò principalmente con la concezione di Locke e determinò la maturazione del liberalismo relativo ai rapporti tra gli umani conviventi (ripercorrerò le cose nell’ordine cronologico della nascita dei vari protagonisti). Mentre l’attività in campo scientifico (rapporti tra umani e mondo loro circostante) si collegò in prevalenza a Bacone, che aveva esteso l’osservazione a nuovi campi d’indagine rispetto alle scienze matematiche e mediche praticate fino ad allora. ...


RITORNA Giordano Bruno tra Brahma e Big Bang

di Paolo D’Arpini, filosofo orientalista

già dicevano gli antichi sapienti indiani: Vishnu lo conserva, Shiva lo distrugge, Brahma lo ricrea, all’infinito e per sempre. Ma, forse proprio per il “fattore di dimenticanza cosmica”, nessun universo “rimbalza” uguale (d)al precedente…” (J.F.) ...


scienza, fede e religione - Dialogo tra un credente e un non credente

di Valerio Pocar, già prof. di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

Il lettore mi scuserà se ritorno, ancora una volta, sulla vexata quaestio del rapporto tra scienza e religione/i, che, non correttamente, si è voluto proporre come confronto tra fede e scienza. I dialoganti chiariscono perché il confronto è tra scienza e religione e non tra scienza e fede. ...


Che ne direbbe Felice Cavallotti?

di Paolo Bancale

L’ ITALIA oggi si presenta con drammi storici che rimandano alla Peste di Manzoni: Tragedia ininterrotta degli immigrati, epidemia e poi pandemìa con scuole chiuse e l’immane cifra da guerra guerreggiata di ben 150.000 morti per il solo Covid, caos politico per la nomina al Quirinale, stragi in tutto il mondo e guerra in Europa oltre alla preoccupante entrata in crisi di alcune tradizionali grandi democrazie, più quanto altro tiene le nostre menti impegnate e preoccupate, ma lui, Lui, LUI non molla, Carlo Bergoglio in arte Francesco continua ad esibirsi (the Show must go on) nella sua esibizione televisiva COATTA (quasi quotidiana, Angelus e telegiornali) fatta di frivolezze parrocchiali e raccontini del vangelo arcinoti da 2.000 anni. ...