NonCredo anno XIV numero 79 (settembre 2022)





RELIGIONI: la religione fuori dalla politica

di Michael Pintauro, saggista

La religione per millenni ha occupato il posto della politica e nonostante siano passati secoli dalla rivoluzione del pensiero che l’illuminismo ha portato, nell’età contemporanea, in alcuni paesi del mondo, la religione continua ad invadere un campo che non le appartiene più. quale sia stato il ruolo della religione nella sfera socio-politica storica, i motivi della sua nascita all’origine della civiltà, come non sia più necessaria dopo l’avvento della filosofia e soprattutto come sia diventata dannosa dopo l’illuminismo; tutto questo correlato sempre all’ambito politico. (ndr) ...


PENSIERO: noncreconfronto tra credenti e non-credenti

di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

L’elaborazione di una visione laica dell’esistente può nascere solo nel contesto di un confronto tra opinioni differenti e liberamente espresse, come premessa su cui configurare una società aperta, amica dell’uomo e della natura. Un capitolo importante di questo confronto è quello in atto fra credenti e noncredenti, che oggi potrebbe svolgersi serenamente sulla base di una nuova laicità condivisa. (ndr) ...


SCANDALI: il vero volto del Cattolicesimo gerarchico ed organizzato di cui si occupa la stampa mondiale

di Maria Gigliola Toniollo, Senior Consultant, Synergia - Initiatives for Human Rights

Complice il riciclo e copertura dei preti e religiosi sessualmente anormali imputati e… ove l’unico deterrente è lo scandalo date le cifre da capogiro c o involte tra corr uttori religiosi e innocenti tarati per tutta la loro esistenza. Dall’intercettazione giudiziaria di un parroco ligure: “quel ragazzino me lo farei sull’altare, un negretto che mi eccita da pazzi.” I seminari sono pieni di giovani già pervertiti o su quella strada che mirano alla copertura da adulti data dall’abito talare.(ndr) ...


SIMBOLI: i danni del totem

di Dario Lodi, storico delle religioni

Per quanto ci si creda liberi, è ancora inevitabile dover fare i conti con punti di riferimento che sovente esulano dal panorama razionale. Ognuno ha il proprio dio, diceva un saggio. Einstein affermava che un dio c’è di sicuro (intendendo, però, con il termine divinità una forza superiore che tiene in piedi l’universo). Divagazioni a parte, il ricorso a qualcosa d’irrazionale quando la ragione sembra non tenere, sembra non poter giungere allo scopo, è abbastanza comune. E questo, senza tirare in ballo la psicanalisi, risponde in modo grossolano alle esigenze di una parte del nostro cervello che non si è sviluppato quanto la parola. ...


RELIGIONI: spirito e autonomia della coscienza

di Sergio Mora, saggista e musicologo

I contorni di questa diatriba erano stati delineati in modo pragmatico da Giovanni Gentile (1875-1944), nel momento in cui si voleva legittimare la presenza della Chiesa all’interno di uno stato totalitario, dopo l’esilio nelle mura vaticane seguito all’unità d’Italia. Per Giovanni Gentile la funzione formatrice, laica della filosofia era destinata solamente a quella parte della popolazione sufficientemente acculturata. La religione costituiva un surrogato necessario del pensiero filosofico, una sorta di “sermo humilis” a cui poteva attingere anche chi non aveva una preparazione scolastica. ...


SOGNI: il sogno è reale, finché dura, ma non è “vero”...

di Paolo D’Arpini, filosofo orientalista

la vita è un sogno, diceva Calderon de la barca, e per Shakespeare noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni. Ma allora che cosa è “realtà”? ...


STORIA: dio lo vuole! (anche principi e re)

di Dario Lodi, storico delle religioni

La crociata (che significa “cosa segnata con la croce”) non fu colpa della religione, ma della chiesa d’accordo con principi e re senza terra, senza mezzi in patria. La religione, nel senso puro del termine (religio: lego insieme, tengo unito, s’intende gli uomini), pensò alla crociata per liberare la Terrasanta – la Palestina – dagli infedeli.
Ma, come spesso capita nella storia, anche questa vicenda è alquanto complicata in quanto composta di diverse cause che, al momento opportuno, vennero fuori tutte insieme. Di certo, l’azione ebbe la meglio sull’intenzione. Pensiamo alla prima iniziativa di Pietro l’Eremita, con l'appoggio di Gualtieri Senza Averi, che, nel maggio 1096 con un seguito di persone, compresi vecchi, donne e bambini (“La crociata dei pezzenti”, verrà definita), pare circa ventimila individui, partì da Colonia alla volta di Gerusalemme, vedendo poi i suoi adepti massacrati a Civetot, nel nord-ovest dell’odierna Turchia. La combriccola cristiana era male armata, male equipaggiata, litigiosa (c’erano francesi, tedeschi, italiani …), senza la minima idea di strategia bellica. Essa si era ingrossata strada facendo (alcuni storici definiscono la spedizione di Pietro l’Eremita come un insieme di crociate, senza togliere il termine di pezzenti ai partecipanti). Era il 21 ottobre 1096. Il massacro fu pressoché totale: chi non accettava l’islam veniva ammazzato sul posto.
La vera crociata, quella bandita da papa Urbano II nel 1095, partita da varie località appena dopo quella dei pezzenti, era in marcia verso lo stesso obiettivo. Era guidata da Raimondo di Tolosa, Goffredo di Buglione, Boemondo di Taranto, Baldovino delle Fiandre, Roberto di Normandia, Ugo di Vermandois, Stefano di Blois, Roberto di Fiandra e Tancredi d'Altavilla. Vi partecipavano anche città marinare italiane. ...


LAICITA': la scuola distopica di Calamandrei

di Giancarlo Straini, saggista

Per Piero Calamandrei (1889 - 1956), capogruppo all’Assemblea Costituente del Partito d’Azione, la scuola è un organo “costituzionale”, perché solo essa può aiutare a scegliere e a formare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali. Serve una scuola di Stato, non solo un modello lasciato gestire ad altri: «lo Stato deve quindi costituire scuole ottime per ospitare tutti. Questo è scritto nell’art. 33 della Costituzione». Ma non è andata proprio così. La pandemia ha aggravato una situazione già deteriorata da decenni: si è passati da una concezione incentrata sulla funzione pubblica al concetto di istruzione come servizio; si è passati dall’obbligo costituzionale dello Stato di istruire tutti i cittadini ai bisogni individuali e alle “scelte” delle singole famiglie. ...


PSICOANALISI: essere felici: vizio o virtù? Ce la facciamo tra divieti e permessi?

a cura di Grazia Aloi, psicoanalista e psicologa

In questo pezzo il soggetto è la Felicità, sia essa proibita o permessa, oggetto di vizio o di virtù.
Come prima considerazione, mi sembra opportuno toglierci di mezzo il tabù nei confronti della felicità, per poi passare, con spirito più agile, ad altro. Per farlo, intanto ci si può riferire ai concetti di proibizione fisica e proibizione psichica della felicità. E già indirettamente si parla anche di felicità.
Nel primo caso, si può parlare di mancanza di felicità che procura, la sua assenza, un malessere fino al dolore fisico a cui porre indubbio rimedio: si parla, così, di “aponia”. ...


LIBERALISMO: CRONOLOGIA ESSENZIALE DEL LIBERALISMO - Capitolo 3 - Il liberalismo nel ‘700

di Raffaello Morelli, saggista e commentatore politico-istituzionale

2.2 – Nel ‘700, i principali eventi politico culturali.
2.2.a- Dai protagonisti liberali del ‘600 e ‘700 alla nuova crescita. Furono soprattutto le opere di Bacone, Locke, Montesquieu, Hume, Adam Smith, Beccaria, a dare inizio ad un processo storico, che ha avuto quale tratto essenziale la libertà del cittadino individuo nei suoi molti aspetti (di coscienza, di elaborazione critica, di esprimersi, di associarsi, di eleggere rappresentati per formare le leggi, di introdurre gli uguali diritti dei cittadini di fronte alla legge e di aver diritto alla proprietà). ...


PREMONIZIONI: la mattanza dei papi - la tragedia dell’Assoluto fra predizioni e premonizioni

di Sergio Mora, saggista e musicologo

I tempi odierni, letti attraverso gli apparati letterari e filosofici che la storia ci ha consegnato, propongono dilemmi terrificanti quali la sopravvivenza del genere umano, i mutamenti climatici, il predominio di un pensiero unico.
All’origine delle più antiche forme di storiografia, la profezia ha sempre avuto il ruolo di un avvertimento rivolto alle generazioni future nei riguardi dei pericoli più imminenti.
Oggi ci troviamo, in mezzo ad evidenti anomalie climatiche ed epidemiologiche, davanti ad una strana incongruenza di situazioni all’interno della Chiesa. La presenza di due papi – anche se uno è destituito a papa “emerito” – è un fatto straordinario e allarmante nell’ambito Vaticano. È il sintomo di una crisi annunciata dalla celebre profezia di Malachia.
Anche se il testo, pubblicato nel 1595, è palesemente apocrifo, il suo interesse non viene meno perché indica l’eterna fase critica della Chiesa, incapace di tenere viva la sua origine sapienziale. ...