NonCredo anno XIV numero 80 (ottobre 2022)





DIRITTI: ABORTO: REVASHISMO

di Maria Gigliola Toniollo, Senior Consultant, Synergia - Initiatives for Human Rights

Qualcosa doveva essersi definitivamente rotto in America negli anni della cupa marcia dei repubblicani verso l‘indegno Donald Trump, qualcosa che ha finito per segnare inevitabilmente anche il destino di Roe v Wade, una storica sentenza del 1973 che aveva stabilito esistere un diritto costituzionale all’interruzione volontaria della gravidanza: overturned, ribaltata è stato il termine comune a tutti i media per sintetizzare il verdetto del giudice Samuel Alito, votato cinque a quattro: dopo cinquant’anni, la Corte ha deciso che la questione deve tornare agli Stati, tra i quali, già si sa, tredici hanno pronta una legge per vietare e altri seguiranno. ...


STORIA: terra bruciata e civiltà negata

di Sergio Mora, saggista e musicologo

Le lettere mancanti dell’alfabeto
Attraverso uno stile aulico, regressivo per il nostro mondo moderno, Vladimir Putin in data 30 maggio 2022 ha emanato un editto che decreta la russificazione di massa dei territori ucraini conquistati e il rapimento di tutti i bambini ivi presenti.
Un gesto d’altri tempi, addirittura biblico nel suo lato funesto. L’umanità regredisce allo stato pre-civile ogni volta che qualcuno si lascia tentare dal gioco della guerra. Quando parliamo di lettere mancanti nell’alfabeto del dialogo, intendiamo alludere alla volontà opposta del “non dialogo” che costruisce sillogismi autogratificanti ma privi di significati come lo stesso concetto di “russificazione”. ...


TEATRO: “La cantatrice calva” di Eugène Ionesco

di Dario Lodi, storico delle religioni

“In nome della religione, si tortura, si perseguita, si costruiscono pire. Sotto il manto delle ideologie, si massacra, si tortura e si uccide. In nome della giustizia si punisce. In nome dell’amore per il proprio Paese o per la propria razza si odiano altri Paesi, li si disprezza, li si massacra. In nome dell’uguaglianza e della fratellanza si sopprime e si tortura. Fini e mezzi non hanno nulla in comune, i mezzi vanno ben oltre i fini. Ideologie e religione, sono gli alibi dei malvagi.”
È una frase di Eugène Ionesco (1908- 1994), drammaturgo e saggista romeno naturalizzato francese. La frase sembra in netto contrasto con un’intervista a “Litterae Communionis” nel dicembre 1988, dove l’artista sentenzia che tutto è assurdo se manca dio. Si dice “sembra” perché le cose sono molto più complicate di quanto appaiano. ...


PSICOANALISI: quando i genitori sono dello stesso sesso

a cura di Grazia Aloi, psicoanalista e psicologa

Tra gli argomenti nella storia del comportamento umano, pochi hanno destato tanto scalpore quale quello della coppia genitoriale omosessuale. A mio avviso, credo che non si tratti solamente di “libero pensiero” avvallato o inibito.
Penso sia altro.
Innanzitutto il pensiero non è mai libero, in nessuno, fintanto che vi sia la “coazione a ripetere” di freudiana memoria, tuttora valida: finché ripetiamo che siamo (e vogliamo essere) Lgbt non siamo liberi di esserlo, perché ci tradisce il comportamento di esserlo, che – a mio avviso – non è fonte di rivalsa di riconoscimenti dei diritti umani, comunque sacrosanti anche perché siamo dotati di Libero Arbitrio, bensì è fonte di “fatti psichici” che hanno lasciato segno. Sia ben chiaro che non sto “psichiatrizzando” la sessualità non etero. ...


ETICA: grandi etiche a-religiose

di Carlo Tamagnone, saggista

Al nascere delle civiltà gli addetti ai lavori delle religioni, i sacerdoti, erano i depositari e i cultori della conoscenza: astronomia e misura del tempo, medicina e igiene, le regole del vivere insieme in funzione dell’armonia sociale, o per il presunto compiacimento degli dèi o per volontà e soddisfazione del monarca. Questa era, prima dei filosofi, l’etica primigenia, fondamentalmente legata alle religioni, per lo più etniche. Questo collegamento religione-etica è assai duro a morire ancor oggi quando la storia ci mostra quale oceano di sofferenza, pregiudizio, persecuzione e oscurantismo, anche morale, possa essere attribuito all’operato delle religioni. Esse, ciascuna per sé e ognuna contro tutte le altre, si autoreputano le custodi dell’etica, cioè del discrimine tra ciò che è bene e ciò che è male, e ancor oggi la loro vulgata vuole che il “senza dio” sia un malvagio mentre l’adorante sarebbe un pio anche quando accende il rogo sotto i piedi di un noncredente. Sapere aude! Le tre grandi etiche non religiose di questo studio, che hanno fatto storia, cultura e morale nella Storia umana, vanno conosciute perché espressioni di un paradigma assai diverso che ripone il bene e il male nel profondo della coscienza e della ragione e non nel capriccio di un dio o di un clero che si è inventato quel dio. ...


ESCATOLOGIA: le forme dell’aldilà: viaggio nel paradiso monoteistico

di Luigi Mazza, filosofo delle religioni

La tradizione giudaica
Nella tradizione ebraica il paradiso viene indicato come Gan Eden, letteralmente giardino delle delizie. Esso è un luogo non-luogo, uno spazio non fisico nel quale ci sono dei limiti e dei confini che non possono essere superati. Il Gan Eden è una dimensione spirituale sovrasensibile a cui giungono le anime dei giusti dopo la morte fisica per godere eternamente della visione di dio. Nell’escatologia ebraica il raggiungimento del Gan Eden presuppone due princìpi di fede fondamentali: l’immortalità dell’anima e il giudizio di dio che elargirà premi o castighi. Per l’ebraismo il raggiungimento del paradiso è la tappa finale di una vita proba e virtuosa, una vita in cui si sono rispettate le 613 mitzvòt (precetti). ...


DIALOGHI: un passo avanti e due indietro - dialogo tra un credente e un non credente

di Valerio Pocar, già prof. di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

Credente. Ci sono belle novità nella Chiesa. Per esempio, il nuovo presidente della Cei, appena nominato, ha lasciato intendere che uno dei suoi compiti principali sarà quello di far luce sulla delicata questione della pedofilia del clero cattolico.
Non credente. Bene. I preti responsabili saranno finalmente denunciati alla magistratura dello Stato, suppongo.
C. Questo magari no…
NC. Allora siamo punto e daccapo.
C. Però c’è l’impegno a far luce sui casi, invece di coprirli, come hanno fatto finora le gerarchie. Si risalirà a vent’anni fa, non più in là.
NC. Per far luce sui casi, trattandosi di reati, se ne deve occupare, con imparzialità ma anche senza particolari riguardi, la magistratura italiana o la magistratura dello Stato in cui avviene il fatto, come del resto altrove si fa. Dopo accertamenti, s’intende, per evitare denunce calunniose. ...


LIBERALISMO: CRONOLOGIA ESSENZIALE DEL LIBERALISMO - Capitolo 4 - Il liberalismo nel ‘800 (parte prima)

di Raffaello Morelli, saggista e commentatore politico-istituz ionale

3.1 – Benjamin Constant
Il pensiero politico liberale proseguì il suo cammino tra il ‘700 e l’ ’800, avvalendosi anche dei contributi della concezione utilitaristica di Jeremy Bentham (che aveva quali due punti chiave il costituzionalismo e l’altruismo innescato dall’egoismo), ma principalmente con l’opera di uno svizzero nato nel 1767 in una famiglia protestante agiata, d’origine francese, Benjamin Constant, che aveva studiato in Inghilterra, in Germania ed era tornato a Parigi per poi ottenere la cittadinanza francese nel 1795. Nel frattempo, Constant aveva conosciuto la coetanea Germaine Baronessa di Stael, figlia del noto banchiere svizzero Necker e moglie dell’ambasciatore svedese, già molto impegnata con il suo celebre salotto cultural mondano e che già scriveva della situazione politica reale. ...