nell'ultimo numero della rivista bimestrale NonCredo





con o senza un dio

di Paolo D’Arpini, filosofo orientalista

La parola “cattolicesimo” dovrebbe indicare una sorta di “universalismo”, in senso religioso, in realtà non c’è una fede più settaria e chiusa di questa. Non sto parlando del “cristianesimo” in senso stretto ma della sua forma deviata gestita dal vaticano e dal suo papa. ...


dimmi come preghi

di Paolo D’Arpini, filosofo orientalista

La meditazione è un modo di osservare noi stessi facendo attenzione alle ispirazioni interiori, ai messaggi inconsci. La meditazione è una forma di silenzio da cui emergono i suoni nascosti della mente introversa in se stessa. La preghiera potrebbe essere definita una forma di meditazione estroversa, una ricerca rivolta all’esterno. Ma l’esterno, anche in questo caso, è solo una proiezione dell’interno. Ci si interroga e si chiede un lume, una grazia, al dio che immaginiamo al di fuori di noi. ...


etica ... laica e religiosa

di Dario Lodi, saggista e storico

Il “dovere” kantiano fa parte della grazia divina, imperscrutabile. Intanto, però, un buon comportamento dà l’idea che la mano di dio possa posarsi sulla propria testa. Ma cos’è un buon comportamento? È il risultato di norme e regole religiose sedimentate nel tempo, a loro volta ereditate dalla necessità di un ordinamento sociale. Kant traduce tutto questo con mentalità para-illuminista (il filosofo tedesco non fa parte del mondo di Voltaire e di Diderot): un colpo al riconoscimento dell’intelligenza umana, un colpo alla figura divina, irraggiungibile, ma con la quale si può tentare di ragionare. Così facendo, Kant si allontana dal dovere luterano che raccomanda di tenere sempre bassa la testa, di non osare mai alzarla verso il cielo. ...


si può vivere senza religione?

di Dario Lodi, saggista e storico

La questione aperta fra laicità e religione si fa sempre più viva. Diminuisce, nel mondo, la pratica religiosa a favore di una riflessione sulla propria personalità. Ci sono in ballo i valori umani razionali contro ogni presunto valore irrazionale. La presunzione religiosa è la più pericolosa, in quanto madre di ogni fanatismo. ...


la rovinosa coazione religiosa al comando

di Giuditta Piazza, saggista

A scuola si va per imparare, così l’etica, la morale, il principio di tolleranza sono il risultato delle idee la cui diffusione è garantita dallo studio delle diverse posizioni e teorie: comprendere i diversi ragionamenti e capire che esistono varie correnti di pensiero, serve appunto a far sviluppare nell’alunno il rispetto per l’altro e dei diversi punti di vista. ...


Francesco, papa superstar?!

di Giovanni Serafini recensore, curatore, collezionista d’arte

Dopo l’annullamento della quinta votazione per un indegno tentativo di frode, essendosi riscontrate 116 schede su 115 votanti, dalle oscure mene cardinalizie, coperte da giuramento di segretezza, e dalla fumata bianca di un conclave durato due giorni – esito dello sconvolgimento dei fronti in campo e soluzione di «compromesso», lasciando allibiti i vaticanisti che si aspettavano Scola o Scherer – emerge il 13 marzo 2013 il nome del primo papa sudamericano, Jorge Mario Bergoglio che si presenta sugli schermi televisivi del mondo, snobbando canoniche citazioni evangeliche, con un informale e dimesso «buonasera» al miliardo e rotti di cattolici cristiani in curiosa attesa di scoprirne le sembianze e qualche indizio di carattere. Il neo-papa argentino si offre alla planetaria sorpresa con il compiacimento per l’eccentricità del fatto che i suoi «fratelli cardinali» siano dovuti andare a prendere il nuovo vescovo di Roma così lontano, «quasi alla fine del mondo». I più attenti osservatori non abboccano al tono simulatamente affabile e confidenziale dell’esordiente papa gesuita, che dall’incipit assume un tono caramelloso, in linea con il subdolo stile della congregazione della quale ha fatto parte, mostrandosi bonario, fraterno, «un pastore che desidera vivere in mezzo alla gente». ...


persone sudditi individui ... chi siamo? (ultima parte)

di Raffaello Morelli, storico della laicità

L’uso del metodo individuale nel domani.
In base ai fatti, i laici non possano che ritenere il termine individuo la sola, delle tre parole qui esaminate, corrispondente alle caratteristiche per loro irrinunciabili. L’individuo è centrale perché non è isolato in sé ed esprime la propria autonomia in interrelazione con gli altri. Tale metodo non solo emerge dall’esperienza storica, ma, stabilendo un nesso con il passar del tempo, costituisce l’unica impostazione costruttiva per affrontare le sfide del mondo d’oggi e di domani. ...


l’estremismo religioso che mina i diritti umani

di Sandro Gallittu, Uff. Nuovi Diritti – CGIL, laurea in giurisprudenza

Un fantasma si aggira per l’Europa e per il mondo e va sotto il nome di “Ristabilire l’ordine naturale”. Gli attacchi sempre più feroci allo stato laico e ai diritti legati all’autodeterminazione della persona in tutta Europa e in gran parte del mondo non sono episodici ma rispondono a una strategia ben precisa che oggi appare più chiara ai nostri occhi grazie a un rapporto dell’EPF (European Parliament Forum) e a “Se non ora quando” che ne ha curato la traduzione italiana. ...


votare laicamente: istruzioni per l’uso

di Francesca Rescigno, prof. Diritto Pubblico e Scienze Politiche, univ. di Bologna

Abbiamo appena archiviato le elezioni europee, i cui risultati avranno probabilmente conseguenze sul governo nazionale, gli elettori italiani (e forse anche molti elettori degli altri Stati Europei) infatti sono poco interessati ed informati sul funzionamento dell’Unione per cui anche questo appuntamento elettorale viene letto in chiave nazionale. ...


Averroè, pericoloso corruttore

di Federico Ellena, docente di filosofia

Uno dei classici della filosofia araba è “Il trattato decisivo sull’accordo della religione con la filosofia” di Averroè, pensatore islamico che ebbe non pochi problemi con molti suoi correligionari (“miscredente e pericoloso corruttore”) per via della sua difesa del pensiero razionale. Fin dalle prime righe di questa opera Averroè infatti mette l’accento sul fatto che “è necessario applicarsi allo studio del ragionamento razionale”, soprattutto perché dio sarebbe conoscibile anche attraverso questa via, già che esso si palesa tanto al popolo incolto quanto all’intellettuale facendo seguire a ciascuno la propria strada di comprensione. ...


la legge è uguale per tutti

di Luca Immordino, lauree in giurisprudenza, filosofia e scienze storiche

In un mondo globalizzato la presunta offesa alla religione commessa in un dato paese, può creare reazioni in un’altra parte del pianeta per fatti che presso una data popolazione non sono considerati offensivi, mentre da un altro gruppo, invece, sono considerati delle varie e proprie onte. In tale chiave si può leggere la legittimazione di attacchi terroristici di matrice religiosa, la semplificazione della divisione del mondo in cristiano ed islamico con annessa guerra di religione (qualcuno ha parlato addirittura di crociata), e così via. ...


uomini di dio di Xavier Beauvois

di Diana Lovat Lari, saggista

“Uomini di Dio” è un film francese del 2010, diretto da Xavier Beauvois e interpretato da un gruppo di eccellenti attori, capitanati da Lambert Wilson e Michael Lonsdale (eccellente). l titolo si richiama a una citazione biblica presentata all’inizio del film: “Io ho detto: «Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo” (Salmo 82.6-7). ...


Ugo Grozio e il diritto moderno

di Enrico Galavotti, filosofo

Diritto naturale e diritto positivo. Grozio determinò i caratteri che l’uomo possiede fin dallo stato di natura: sono le cosiddette leggi non scritte, indipendenti dall’evoluzione culturale dell’uomo, e sono fondate indipendentemente da dio, su princìpi propri della ragione, validi anche “se dio non vi fosse”. ...


la preghiera di E. D. Dekker

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Nato ad Amsterdam il 2 marzo 1820 e morto il 19 febbraio 1887 a Ingelheim, in Germania, Eduard Douwes Dekker fu un funzionario governativo olandese, ma anche scrittore e autore di aforismi. È noto soprattutto per il romanzo satirico Max Havelaar, pubblicato nel 1860 con lo pseudonimo Multatuli (“ho sopportato molte cose”), nel quale critica il colonialismo olandese e i suoi soprusi verso gli indigeni. ...


l’aggravante dell’aver agito per odio religioso

di Valerio Pocar, già prof. di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

“Mi ha accoltellato per il crocifisso”. “All’aggressore contestata l’aggravante dell’odio religioso” (la Repubblica, 24 aprile 2019, p. 14). Prendendo spunto da questo caso di cronaca, vogliamo soffermarci sull’aggravante dell’odio religioso, anche se alcune, forse però non tutte, delle osservazioni che ci proponiamo di svolgere potrebbero riguardare anche l’aggravante dell’odio etnico, nazionale o razziale. La circostanza aggravante dell’aver agito per odio religioso è stata ribadita (ribadita, perché era già prevista quasi negli stessi termini dall’art. 3 della l. 25.6.1993 n. 205, cd legge Mancino) dall’art. 2 del d.lgs. 1.3.2018 n. 21 e inserita come art. 604 ter del codice penale*. ...


persecuzioni contro i primi cristiani: pregiudizio storico

di Francesco Primiceri, astrofisico

Attraverso quali percorsi si costruisce la nostra immaginazione sulle vicende accadute nel corso della storia, in particolar modo in quella antica? Non viene il sospetto che tanti termini quali pagani, gentili, martiri, catacombe, persecuzioni, ecc. siano stati veicolati, e da noi percepiti, secondo una storiografia ideologicamente orientata? Chi non crede, infatti, che i primi cristiani subirono persecuzioni religiose da parte dell’impero romano? Chi non etichetta l’antica civiltà romana come ‘pagana’ con tutte le attribuzioni negative che si possono dare a tale termine, e il cristianesimo, invece, come un mondo fatto di bontà? ...


sondaggi ed elezioni

di Raffaele Carcano, laurea in scienze storico-religiose - già segretario uaar

L’Uaar ha chiesto alla Doxa di effettuare un nuovo sondaggio sulle opinioni religiose degli italiani. Confrontandolo con quello di cinque anni prima, balzano agli occhi la diminuzione dei credenti cattolici (-7,4%) e l’aumento degli atei (+3,8%). Due dati che hanno attirato l’attenzione di diverse testate, visto che l’arco temporale corrisponde, più o meno, a quello del pontificato di papa Bergoglio. La cui popolarità non si è dunque tradotta in consensi per la sua chiesa. Non solo: poiché i non credenti sono in media molto più giovani dei credenti, possiamo ragionevolmente prevedere che il trend continuerà anche nei prossimi anni. ...


Religioni senza Pace

di Valentino Salvatore, laurea in scienze politiche, “a ragion veduta” uaar

Nel Kashmir indiano un gruppo di musulmani, accusato di contrabbandare vacche, è stato attaccato da induisti: un uomo è stato ucciso e un altro ferito nei dintorni di Bhaderwah. Secondo le forze dell’ordine gli assalitori erano fanatici religiosi e volevano colpire musulmani che vendono o consumano carne di bovini, considerati sacri per l’induismo. Dal maggio del 2015, secondo Human Rights Watch, almeno 44 persone sono state uccise da estremisti indù che “vigilavano” sugli animali sacri. ...


dal rogo facile alla pena di morte

di Francesco Blasco, prof. di geonomia, chimica, biologia

La prima testimonianza scritta dell’uso della pena di morte risale al codice Hammurabi, cioè al secolo XVIII a.e.v. Dalle forme consuetudinarie nell’attribuzione della pena per delitti quali furto, omicidio, lesa maestà, sacrilegio ecc. a quelle codificate attraverso la scrittura i tempi, quindi, sono stati lunghissimi. ...


la pericolosa deriva dell’Italia verso ignoranza e intolleranza

di Maria Gigliola toniollo, laurea in economia

Fondamentalismo, identitarismo, potere. I miasmi di una destra inedita avvelenano sempre più il nostro Paese, una destra sdoganata dall’incapacità, dall’ignoranza cattiva, dal malanimo, dalla malafede dei governanti e dall’insipienza degli oppositori, pesca nel torbido, nel malumore popolare, nella mediocrità e nell’arroganza, trova consenso in un’ingiustizia sociale devastante e in un colpevole disinvestimento nella scuola e nella cultura per lievitarsi, osando spacconate sino a poco tempo fa impensabili. ...