nell'ultimo numero della rivista bimestrale NonCredo





contrasto di metodi fra religione e scienza

di Raffaello Morelli, storico della laicità

Le due foto in copertina di questo numero di Non Credo, riprendono l’attualità ma non sono contingenti: danno l’immagine plastica del contrapposto approccio ai problemi del vivere, che da secoli distingue la Chiesa e la Scienza. L’una si prostra in preghiera per affidarsi alla fede in un dio (in cui ripone ogni speranza), l’altra usa l’ingegno umano per conoscere sperimentalmente i meccanismi del vivere e con ciò per cercare terapie funzionali alla vita (oggi sono i vaccini antiCovid19). (ndr) ...


religio est superstitio

di Luca Immordino, lauree in giurisprudenza, filosofia e scienze storiche

Previsioni escatologiche sono contenute in diverse religioni; in quella cristiana nella bibbia nel libro dell’apocalisse si parla del giorno del giudizio universale, dove resusciteranno i corpi e si deciderà chi andrà in paradiso e chi sarà condannato all’inferno, mentre il mondo cesserà d’esistere. Queste previsioni terrorizzanti e catastrofiche di certo alimentano fobie, nevrosi e psicosi tra i credenti. Il fattore culturale religioso amplia tali psicosi facendole diventare di massa. ...


le mafie istituzionalizzate dei movimenti religiosi fondamentalisti

di maria Gigliola toniollo, Senior Consultant, Synergia - Initiatives for Human Rights

Baratro di ogni grande religione monoteista, del Cristianesimo, dell’Ebraismo, dell’Islam. La Storia ci parla di Chiese tenacemente a fianco del potere come, per esempio, la Chiesa cattolica con le dittature più clerico- fasciste come il salazarismo, il franchismo, il regime ustascia croato del beato Stepinac, la Francia di Vichy, la Slovacchia di monsignor Tiso, tutte vere intenzionali perversioni del sacro. La configurazione italiana. (ndr) ...


chi è che vuole mistificare la realtà?

di andrea cattania, ingegnere e epistemologo

Confondere la vita dello spirito con l’adesione a un qualsivoglia credo religioso o a pratiche di fede è un errore che solo in parte si spiega con l’ignoranza o la superficialità. Più spesso si tratta invece di un tentativo di mistificare la realtà. Ma la spiritualità non è appannaggio dei preti o dei mullah. ...


l’usurpazione di status e ruoli parassitari delle religioni nella realtà di uno Stato moderno

di Paolo Bancale

L’umanità fin dai periodi storicamente raggiungibili ha posto le basi del suo essere, vivere e darsi ordine e fini raggruppandosi in rappresentative istituzioni collettive come orda, tribù, nazione fino a quella più moderna e completa, lo Stato. In esse i popoli trovavano la loro ragion d’essere e le regole di convivenza che assicurassero il beneficio della pace sociale, della sussistenza e della difesa. In tali contesti si sono sviluppate gradualmente, fino a trovare grande seguito e visibilità nelle società, tutte quelle attività umane capaci di assicurare svolgimento e progresso della vita pratica, come artigianato, agricoltura, edilizia, esercito, sia lo sviluppo della qualità del vivere come politica, medicina, musica, arti, pensiero. ...


truppe spiritualmente assistite

di Valerio Pocar, già prof. di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

Questo è il primo di alcuni articoli nei quali mi propongo di tratteggiare le figure e i ruoli ecclesiastici che gravano sulle finanze statali. A rigore, mi toccherebbe di parlare di tutti i circa 32.000 (dato del maggio 2019) sacerdoti che esercitano in Italia, giacché a loro viene destinata, dalla Conferenza episcopale italiana (Cei), una quota del cosiddetto ottopermille – che indebitamente, come si dovrebbe sapere, la Cei percepisce in misura ben maggiore di quella destinatale dai suoi fedeli - che fa pur sempre parte delle entrate fiscali dello Stato e quindi grava su tutti noi cittadini. Mi limiterò, tuttavia, a parlare dei sacerdoti e dei laici che svolgono una funzione prettamente religiosa il cui stipendio è a carico diretto dell’erario. Questa volta parlo dei cappellani militari. La prossima puntata sarà dedicata agli insegnanti di religione. Poi siano i lettori stessi, se interessati, a proporre altre figure di cui occuparmi. ...


laicità significa consapevolezza

di Paolo D’Arpini, filosofo orientalista

La spiritualità non appartiene ad alcuna religione; essa è la vera natura dell’uomo. Lo spirito è presente in tutto ciò che esiste, non può quindi essere raggiunto attraverso uno specifico sentiero, poiché esso è già lì anche nel tentativo di perseguirlo. La laicità è la condizione di assoluta “libertà” da ogni forma di pensiero costituita, sia essa ideologica o religiosa. “Laikos”, in greco, sta a significare colui che è al di fuori di ogni contesto sociale e religioso, ovvero non appartiene ad alcun ordinamento sociale o confessionale. Quando si parla di ricerca spirituale non si intende il perseguire un sentiero codificato, una normativa fideistica, un’appartenenza ad un credo; il cercatore spirituale è semplicemente colui che guarda sé stesso, colui che riconosce il Tutto in sé stesso e sé stesso come il Tutto. Nella spiritualità laica ciò che conta è la semplice presenza a se stessi e questo non può essere un percorso ma una semplice attenzione allo stato in cui si è. ...


l’infinito, l’uomo, l’assoluto

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Nessuna idea, nessuna intuizione, nessuna dimensione ha sull’uomo un impatto maggiore di quelle evocate dal termine “infinito”. Da sempre azzardiamo sul tema ogni genere di elaborazione concettuale, creazione artistica e tensione emotiva. In ogni epoca moltissimi pensatori hanno cercato di misurarsi con il fascino che esso promana. Questa sarà solo una piccola incursione fra i libri che ne parlano. (ndr) ...


Draghi celebra il “Creazionismo cattolico” nel giorno e nell’anno dedicati all’Evoluzionismo di Charles Darwin

di Luigia Lula Varicinti, saggista

Il nuovo presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, cresciuto nel rispetto della regola dei gesuiti (“Todo modo para buscar la voluntad de dios”, cioè “fare di tutto per individuare la volontà del dio”) nel presentare il suo governo e il suo programma al Senato per il voto di fiducia, ha fatto un realistico discorso centrato su pandemia e crisi economica, discorso scandito da passaggi molto studiati e precisi. In uno di essi Draghi ha forzosamente voluto spostare l’attenzione generale anche in ambito religioso e su un particolare capo religioso, il cattolico Bergoglio, del quale ha citato testualmente un brano purtroppo assolutamente scontato e ovvio quanto insipido e banalmente catechistico, che qui riportiamo come segue:” Ha detto papa Francesco: Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. Ed io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore.” “Opera” perché sarebbe stata “creata”, rappresenterebbe il “creato” di cui il signore, cioè il dio di turno, sarebbe il creatore, con richiamo preciso, anche se abbastanza fuori posto, alla teoria fissista del creazionismo, di cui la Scienza ha fatto giustizia da un secolo e mezzo, quale è il tempo che ci separa dall’opera di Charles Darwin, e che tutto il mondo celebra il 18 febbraio 2021, (oggi mentre scriviamo) lo stesso giorno del discorso di Draghi. Che tempismo, professore! ...


la spiritualità in Freud ... e non solo

a cura di Grazia Aloi, psicoanalista

Mi rallegro per aver l’opportunità di correggere il mio lavoro sull’Interpretazione Psicoanalitica dei Cinque Sensi. Grazie, perché mi sono accorta d’aver dimenticato la Spiritualità: Essa senso vero e proprio non è, ma potrebbe esserlo se fosse “fisiologicamente” ed anatomicamente” percepibile con i sensi fisici a noi già noti, abituati non solo ad averli, ma anche ad esserne fruitori senza neppure accorgercene (in molti casi). Allora sarebbe sufficiente incrementare i “sensi fisici” per poter comprendere la Spiritualità nelle manifestazioni interiori umane (sentire, vedere, ascoltare…), Forse troppo osare, ma questo è il mio primo pensiero, evocando soprattutto Freud. ...


quando il prete inquisitore e il boia erano tutt’uno

di Enrico Galavotti, filosofo

Famoso per le sue persecuzioni, il Sant’Uffizio romano operò in maniera feroce la sua censura obbligatoria anche preventiva, e notoriamente sotto di esso i roghi di libri presto passarono ai roghi degli autori dei libri. Dal 1077 al 1737 furono giustiziate oltre 700 persone con la facile accusa di eresia per ordine dei tribunali ecclesiastici cattolici. Anche il solo possesso di un libro censurato poteva portare alla tortura. L’uomo è libero di pensare ma gli effetti della censura lo possono far regredire all’inerte stato vegetativo per paura o per mancanza di contraddittorio. (ndr) ...


il relativismo e il nichilismo

di Carlo Tamagnone, filosofo

I due termini sono nati in ambito filosofico e il primo concerne l’atteggiamento di chi considera relative la conoscenza, l’etica o la cultura, mentre il secondo indica quello di chi considera nullo un “valore” (concettuale, etico, religioso) tradizionalmente riconosciuto. Ora, siccome ciò che viene relativizzato o nullificato è considerato un “assoluto”, rispetto ad esso col primo c’é relativizzazione, col secondo negazione. (ndr) ...


l’appartenenza religiosa nelle ultime elezioni americane e lo star del credere

di Sergio Mora, saggista e musicologo

È appena terminata la vetrina elettorale statunitense che ha portato al governo Joe Biden. Dopo la difficile reggenza di Donald Trump, basata su principi di cieco nazionalismo, di cruda materialità, con Biden siamo approdati al “teatro” dei buoni principi della vecchia America dei coloni. Uso l’espressione “théatron” nell’antico significato greco di “luogo pubblico di spettacolo” in cui si mostrano e si osservano le qualità presunte o a reali dei vari protagonisti. Nell’etimologia greca della parola prevale il significato moderno del guardare e dell’osservare e quindi dell’apparire. ...


scientology

intervento del rev. Renato Ongania, Ministro della Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia

È assai gradito e appezzato il gesto dell’amico teologo Renato Ongania relativo all’invio a me e, attraverso me, all’Ufficio Studi di NonCredo di un documento di rilevante importanza e di recente emissione da parte della confessione Chiesa Nazionale di Scientology. Tale dono, come altri congeneri, sono portati alla conoscenza del MIUR, Ministero della Istruzione, Università e Ricerca che per la funzione di studi condotta in tanti anni da NonCredo gli ha conferito il titolo di “Pubblicazione Ufficiale, per l’Abilitazione Scientifica Nazionale” che consente di accedere all’insegnamento universitario. ( Paolo Bancale) ...


il bardo della democrazia

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Raccolgo di buon grado l’invito a parlare di Felice Cavallotti poeta. Noto soprattutto come uomo politico, protagonista di appassionate battaglie per la giustizia sociale, conto la corruzione e il colonialismo, Cavallotti -che in gioventù era stato volontario garibaldino- fu anche drammaturgo, giornalista e poeta. Era nato a Milano nel 1842 e, nel 1877, aveva fondato con Agostino Bertani l’Estrema Sinistra Storica, che sarebbe poi rimasta attiva fino alla comparsa del Partito Radicale Italiano, avvenuta nel 1904. Ma sei anni prima Cavallotti era stato ferito a morte in duello, all’età di cinquantasei anni, dal giornalista Ferruccio Macola. ...