nell'ultimo numero della rivista bimestrale NonCredo





L’8xMille “inoptato” dai cittadini e le somme “drogate” sottratte allo Stato e regalate ai preti

di Raffaello Morelli, saggista e commentatore politico-istituzionale

La nascita in queste settimane del Comitato “Via le mani dall’inoptato” rappresenta una buona notizia per la laicità nel convivere. Non perché si occupi superficialmente di tradizionali argomenti laici, ma perché ha un obiettivo unico che collima nel profondo con la mentalità laica. Quello di togliere dalla legge italiana una norma che raggira il cittadino.
Infatti, come si legge sul sito www.vialemanidallinoptato. it, il Comitato ha il solo scopo di far maturare la consapevolezza della necessità di eliminare l’ultimo periodo dell’art. 47 c. 3 della legge 222/1985 che riguarda la distribuzione dell’8xmille inoptato della dichiarazione IRPEF. ...


Marianna lotta ancora

di Giancarlo Straini, saggista

La laicità dello Stato si fonda sulla fiducia nell’autodeterminazione dell’umanità, contro l’idea che il potere promani da dio. La rivoluzione francese ha messo in pratica le idee dell’Illuminismo e Marianna ne è uno dei simboli che ci ricordano le idee e le pratiche necessarie per affermarle.
Dunque la laicità, intesa come rivendicazione dell’autonomia della sfera politica da ogni condizionamento delle religioni, si afferma con la modernità, soprattutto in Francia, sulla base del principio dell’etsi deus non daretur (come se dio non fosse dato). ...


perchè un solo dio nella scuola italiana?

di Valerio Pocar, già prof. di Bioetica e Sociologia del diritto, univ. Milano

Ecco il modo usurpatorio con cui le tante diocesi cattoliche in Italia portano avanti la loro pressione ideologica mentre, lucrandone indebita popolarità, gestiscono 26.000 assunzioni e 800 milioni di euro di stipendi di cui sbafano fino all’ultimo euro. ...


Coitus christianus

di Maria Gigliola toniollo, Senior Consultant, Synergia - Initiatives for Human Rights

I figli immaginari vengono protetti dalla contraccezione con molto più vigore di quanto i figli reali, quasi adulti, vengano difesi dall’inferno della guerra e dalla morte sui campi di battaglia, secondo l’intollerabile errata credenza cattolica che i veri crimini dell’umanità si compiono nella camera da letto matrimoniale e non sui teatri di guerra.
Uta Heinemann, teologa. ...


in Vaticano permane la beffarda presenza di un giudice totalitario

di Raffaello Morelli, sag gista e commentatore politico-istituzionale

Il Motu Proprio pubblicato da Francesco il 29 aprile ha abrogato la norma della giustizia vaticana secondo cui i cardinali e i vescovi sono processabili solo dalla Cassazione vaticana imperniata su tre cardinali. D’ora in poi, anche i cardinali e i vescovi, quando rinviati a processo, saranno giudicati dal tribunale ordinario del Vaticano. I mass media hanno dato rilievo a questa notizia solo perché sono enfatici per mentalità, visto che il Motu Proprio in sé rientra nel solito sistema vaticano, e cioè scimmiottare con gran ritardo (il secolo ne è il metro) l’impostazione del mondo esterno, senza mai riprodurla davvero, perché del mondo civile non vuol riconoscere la logica di funzionamento. ...


lo spazio delle religioni

di Piergiorgio Donatelli, prof. Bioetica e Filosofia morale – univ. Sapienza, Roma

“Il cattolicesimo ha adottato una strategia spregiudicata. Ha abbandonato l’obiettivo di raggiungere le coscienze e si muove su un altro livello: tratta con i governi, si occupa delle leggi, è molto interessato al proprio tornaconto economico e accetta, quindi, fondamentalmente qualsiasi dose di ipocrisia”. “Ormai il cattolicesimo (perlomeno quello ufficiale) si muove su questi due binari: il fine (che sono leggi e soldi) giustifica qualsiasi mezzo; la coerenza tra l’adesione al cattolicismo e la sincerità del cuore non conta niente.”. “Ho provato a suggerire che la critica alle religioni (tra le altre cose) potrebbe significare anche questo: liberare le aree della vita umana che esse hanno occupato e riconsegnarle agli individui, ai loro bisogni, alle loro aspettative di felicità.” ...


Abbiamo dimenticato l’eredità risorgimentale

di Raffaello Morelli, saggista e commentatore politico-istituzionale

Celebrare il Risorgimento e i suoi comportamenti nel rapporto tra nascente Stato italiano e Chiesa Romana, non basta certo a dirsi risorgimentale e laico. Per dirlo è necessario comportarsi oggi in un modo analogo a quello coerente e deciso di allora, così da confermare la laica separazione Stato Chiesa e l’esclusiva competenza dello Stato nel governo civile. È una questione essenziale, che non si risolve con le parole.
A metà ottocento, il motto di Cavour “libera Chiesa in libero Stato” costituì il rilevante strumento operativo della politica del Regno del Piemonte prima e del Regno d’Italia poi, che servì ad iniziare il percorso lungo cui costruire la faticosa supremazia dello stato laico. Furono fatti e non parole. Oggi non basta richiamare quel motto. Occorre realizzarlo applicandolo senza sconti ai problemi attuali. E impegnarsi a fondo contro chi continua a lavorare in vario modo per impedirne l’attuazione. ...


la religione dal punto di vista evoluzionistico

di Carlo Tamagnone, filosofo

La noncredenza è compatibile e in molti casi coincidente con le acquisizioni scientifiche (da non confondere con le teorie) e non è un caso che la maggior parte degli uomini di scienza siano noncredenti. Ciò non autorizza in alcun modo il considerare la noncredenza migliore o superiore alla credenza: semplicemente essa è, ontologicamente e gnoseologicamente, più vicina alla scienza. Se pure nell’uomo vi è desiderio di conoscere, questo è subordinato al desiderio di vivere al meglio: sereno, tranquillo, appagato. Se la conoscenza danneggia l’esistenza noi abbiamo dei meccanismi mentali che l’accantonano o la eliminano dalla nostra weltanschauung (visione-concezione del mondo). Se lo scenario della realtà del cosmo e della vita è perturbativo della nostra omeostasi psichica una sorta di “selezione” mentale automatica lo elimina per far posto a un’immagine più tranquillizzante e appagante “da credere”. La nostra psiche vuole riferimenti certi e definiti, pace, tranquillità, appagamento, sicurezze, speranze, prospettive gratificanti. Tutto ciò non si consegue con la conoscenza bensì con la credenza. ...


rapporti padre-figlio. quando è troppo...

a cura di Grazia Aloi, psicoanalista e psicologa

Facciamola breve: non c’è psicoanalisi senza interesse per chi sia il padre e per chi sia il figlio, più quello per il loro rapporto. Dunque, evidentemente sono “figure” importanti e, in effetti, lo sono se non altro perché la loro esistenza è assolutamente indissolubile: non c’è padre senza figlio e non c’è figlio senza padre. Almeno per la biologia genetica. È un dato di fatto e questo vale, almeno parzialmente, anche per la madre. Un maschio e una femmina si accoppiano e dalle loro cellule riproduttive, i gameti, nasce un essere umano. Da quel momento, si aggiungono nuovi nomi: padre, madre e figlio. Ma qualcosa di ben più importante del nome è il significato concreto e simbolico che ad esso si sovrappone. Mi occuperò del padre e del figlio. La madre, oggi, la lasciamo a casa a “ordinare e preparare”. ...


Dio, dio, deus, god, dieu, gott, diòs...

di Paolo Bancale

L’occasione per questa riflessione me la dà l’inserto domenicale del Corriere della sera, La Lettura, che apre con questo titolo: “Figli di un Dio minorenne” e sottotitolo: “La spiritualità è fai da te”. Appena letto è stata immediata l’associazione con il NonCredo che da sempre è la pubblicazione italiana che scrive “dio” con la minuscola, oggi imitata anche da altri tra le pubblicazioni “serie”. Questo titolo mi sottolinea la nostra intuizione di non mortificare con una banale e untuosa maiuscola un termine ove sono implicati in modo infinitamente serio tutti i sì e i non, il tutto e il nulla, il bene e il male, l’attimo e l’eterno di quella composita realtà che fa da contorno all’Uomo e al suo pensiero. ...


può una macchina avere una coscenza?

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Fra i diversi rischi di sopravvivenza per l’umanità, uno dei meno dibattuti - almeno in Italia- è quello di una superintelligenza che sappia sottometterci o annientarci. Preliminare a questa domanda è un interrogativo, particolarmente inquietante: può una macchina avere una coscienza? (ndr) ...


possessione demoniaca, epilessia e malattie mentali dovute al trauma religioso

di Luca Immordino, lauree in giurisprudenza, filosofia e scienze storiche

Le relazioni tra religioni, superstizioni, culti, psiche alterata, superstizioni, patologie umane e morte (ndr) ...


dal matrismo al patriarcato

a cura di Paolo d’Arpini, filosofo orientalista

Il mondo gira gira e le definizioni e le posizioni cambiano. L’oriente diventa occidente e l’occidente diventa oriente. Le religioni si combattono e si mescolano e assumono significati diversi, pur continuando ai vertici la loro battaglia per la supremazia.
Ci fu un tempo sulla Terra in cui un sentire naturalistico era condiviso da tutti gli esseri umani, una religione della Natura comune a tutti. Questo finché non presero il sopravvento i culti che dalla terra passavano ai cieli. Questa transizione corrisponde al momento del passaggio dal matrismo al patriarcato. L’impostura della elaborazione sacerdotale che proiettava l’attenzione su un aldilà e sul concetto di un’anima immortale che avrebbe goduto i frutti del suo agire in un altro piano d’esistenza, un piano virtuale che corrispondeva all’Ade degli dei, nel politeismo, e successivamente nel paradiso-inferno dei culti monolatrici. ...


una ventata di ottimismo

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

È possibile essere ottimisti in questa primavera del 2021? Forse potrebbe giovare la lettura di una serie di testi di divulgazione scientifica, in cui la riflessione razionale su una visione aggiornata della realtà può generare un ottimismo critico e responsabile, non superficiale, ma saldamente motivato. (ndr) ...


Viva l’Italia! il laicismo di Giolitti

di Dario Lodi, saggista

Giovanni Giolitti (1842-1924), è stato probabilmente il maggiore statista che l’Italia abbia avuto. Il politico piemontese, appartenente alla media borghesia, aveva esordito nelle fila della Sinistra storica, con Depretis e Francesco Crispi. Da quest’ultimo prenderà presto le distanze per il suo carattere dispotico. Crispi, con un passato garibaldino, può essere definito il primo duce italiano. La visione di questo personaggio era la realizzazione di una società dominata dall’alto, con uno solo a decidere. La sua stella si spense nel 1896 con la grave sconfitta di Adua delle forze italiane contro gli Abissini, invasi nella perfida campagna colonialista. Poco prima, nel 1892, Giolitti era stato costretto a dimettersi da primo ministro per lo scandalo della Banca Romana. ...


Cristina Spinoglio. Per amore dell’altrove

a cura di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

Nata a Torino, città dove non ama vivere, Cristina Spinoglio ha condotto studi di psicologia umanista a Parigi e ha vissuto a Londra e nel Monferrato. Ha tradotto libri per le principali Case Editrici italiane e ha scritto raccolte di poesie pervase da “una religione di nuovo panismo, nella quale invece dell’annullamento dell’uomo nella naturalità del creato, si assiste a un dialogo operoso e continuo tra le espressioni universali della natura e la dimensione altrettanto estesa e profonda della cultura”. Nei suoi versi il mondo diventa una “fonte inesauribile di luce”: versi freschissimi, che colgono la connessione vivificante tra natura e cultura. Troviamo nella sua opera il contrappunto tra le bellezze della natura e gli artefatti che nobilitano le nostre città, da un’estesa elencazione di fiori comuni ed esotici, il gelsomino, l’agapanto, la gaultheria, all’ammirazione per la bellezza dei Giardini reali o per la maestosità della Mole Antonelliana. ...


i concetti creano idoli: solo lo stupore conosce

di Michael Pintauro, saggista

La conoscenza è una realtà sempre aperta, perché aperta è la realtà in cui ci troviamo. Chiudersi nei concetti non è che una credenza. Credere in qualcosa è inevitabile, ma accettare il dubbio ed essere aperti a nuove idee vuol dire crescere ed avanzare. La ragione non avrà mai il privilegio di possedere una conoscenza totale, ma procedendo per gradi e ascoltando i sensi, si può arrivare a conoscere sempre qualcosa in più, che sia utile per affrontare la vita. In questo universo siamo tutti esseri mortali: tentare di immobilizzare la realtà è soltanto una lotta persa contro il divenire della storia, con il risultato di rimanere piccoli e retrogradi. (ndr) ...


“Saul” di Vittorio Alfieri

di Dario Lodi, critico teatrale e cinematografico

Vittorio Alfieri (1749-1803), astigiano, di famiglia nobile (maturo, si “svassallerà”), è sicuramente il maggior rappresentante del romanticismo in Italia. Si parla di quel romanticismo che tratta dell’uomo nuovo, scaturito dagli impeti razionalistici e illuministici del secolo XVIII. Per comprendere il suo carattere, ecco il primo dei due unici sonetti scritti in piemontese (ovviamente tradotto in italiano). ...